SATURNO E IL SENSO DEL (SUBLIME) LIMITE – 1°parte

Ogni promessa che si rispetti va mantenuta…

Per voi, cari amici.

Debutta Donna Venusiana, insieme all’approccio, o meglio.. al taglio che darò ai miei contributi, cercando di cesellarli e non scadere in il-logiche regolette di mercato… Desidero parlare ad un pubblico aperto, pronto e disponibile a comprendere..

Potrebbe destare meraviglia..o forse fastidio… ma una volta per tutte, che si torni a parlare di Astrologia in modo serio ed educativo è costruttivo.

Trattandosi di un argomento ancor oggi erroneamente (e presuntuosamente) considerato di nicchia, vedo perdere troppo spesso quel delicato equilibrio che agisce fra chi chiede, senza ben sapere “cosa”, e chi risponde infarcendo di stereotipi comunicativi ad effetto anche le cose più semplici.
Diciamo di NO… questa è una disciplina umanistica, al pari della filosofia, della fisica o della musica.
Non può prevedere risposte in alcun modo artefatte e banali…e ancor meno, fatalistiche, quando si tocca il sacro spazio (interiore ed esteriore) di un essere umano.. di un proprio fratello (semmai ce ne fossimo dimenticati..).
 
 
Non meno incongruente di chi “interpreta” —-> leggi: dare giudizi di merito (Like/don’t Like) sul tipo di Psiche in oggetto, attraverso il linguaggio simbolico tanto caro all’Astrologia, senza alcuna preparazione specialistica in materie psicopedagogiche, sebbene da sole non bastino, se poi non si conoscono le tecniche adeguate per fare un buon “counselling” alle persone. Metodologia oggetto delle più recenti Relazioni d’aiuto.. settore del tutto pioneristico in Italia, di uso comune e senza troppe menate all’estero, ma si sa..queste sono altre storie (che pure rientrano perfettamente nel Senso del Limite che qui vogliamo affrontare).
 

La Psiche è una cosa altrettanto seria!

 
La grande rivoluzione portata dai modelli astrologici recenti, ad approccio filo-sofo-psico-logico, ricalca i passi di queste “nuove” discipline, e dà ampiamente spazio ad una nuova metodologia interpretativa che, oltre a superare i limiti teorici della visione “classica” aristotelico-tolemaica, ha abbondantemente superato i linguaggi fino a quel momento utilizzati: catastrofici e nefasti… si pensi ad es.  agli effetti dei pianeti sull’uomo spiegati in senso deterministico – e immutabile!
Asserire – ancora oggi – che la tradizione assegna ad un pianeta un effetto benefico/malefico, che si porterà per tutta la vita, e darlo come verbo assoluto, è deprimente, oltre che fuorviante.
 
 
La grande conquista sulle menti del Rinascimento – tutto Italiano – diede frutti eccellenti durante il rivoluzionario “Umanesimo”… un modello che accomunava classicismo e scienza in un unico contenitore, senza fare distinzioni o “errori” di super (o ipo) valutazione.. e quanto di bello fu raggiunto nel poter studiare Astrologia nelle università.. prima che venisse ancora una volta estromessa, e declassata al rango di disciplina “minore” (al pari di tante altre “perle” nei campi più disparati delle scienze naturali – Alchimia e Spagyria, per citarne alcune).
 
Questo a mio parere è ancor oggi un insulto per tanti eruditi e profondi conoscitori di tutte queste arti antichissime, costretti dai poteri forti di ogni epoca a coltivarle nel silenzio e nella segretezza, fino alla censura o alla costrizione all’abiura, pur di non permettere l’auto-liberazione ad ogni essere umano.
 
Eppure coesistono con la storia terrestre già da epoche remotissime.. quando la co-scienza dell’uomo, fornito di intelletto rudimentale, ma di una fervidissima immaginazione, cominciava a dare nome e misure alle forme simboliche circostanti, quelle visibili e invisibili, “sopra e sotto” la propria testa.
 
 
Io credo che, rispetto agli sviluppi possibili della coscienza, abbiamo attraversato abbastanza indenni questo esplosivo XX secolo… e che al Regno Umano del XXI spetti di onorare davvero la chiamata al Risveglio, e la cancellazione di tante convinzioni/condizioni limitanti che ancora aleggiano come una cappa sulla nostra testa.
 
 
Questa era “rivoluzionaria”, e l’inarrestabile flusso di espansione della nuova conoscenza, avanza prepotentemente a partire dal 1781… anno della “scoperta” di Urano sulla nostra volta celeste.
Ma Urano è sempre stato lì..solo che era invisibile ad occhio e telescopio umani!
Di conseguenza, anche alle coscienze, non ancora pronte ad integrarlo nel corpus planetario.. così come a percepirne l’influenza in veste di esperienza sensibile.
Poi arrivarono anche le scoperte di Nettuno (1846) e Plutone (1930).
 
 
Di certo, siamo Adesso in piena rivoluzione cosmica. Questo Universo di cui il Sistema Solare è parte (come il 2° di altri 7 Sistemi, secondo la visione esoterica) è in continua espansione e trasformazione… sono da prevedersi quindi molti nuovi influssi di energia provenienti dal Cosmo, che informeranno opportunamente altrettante stelle e corpi celesti.

Ma cosa vuol dire esattamente informare? 

 
Le Neuroscienze oggi convergono, e vengono incontro alle tradizioni millenarie su un terreno scientifico (a loro tanto caro, per dimostrare l’evidenza di ciò che c’è, anche se non si vede).
Le emissioni di raggi elettromagnetici trasportano un’energia a velocità galattica (quanti di luce), che a sua volta deposita un’informazione qui sul Pianeta e permette alla Vita di svilupparsi e crescere.
Il Sole emette a tutti in pianeti, compresa la Terra, questa energia, distribuita e suddivisa in uno spettro di 7 qualità differenti – denominate 7 Raggi.
 
 
Giacché tutto è in moto costante, il Sole stesso riceve queste energie informate dalle principali Stelle nel nostro Sistema: Sirio, le Pleiadi e l’Orsa Maggiore, che a loro volta le ricevono da galassie lontanissime, dove “abitano” tutti gli altri 6 Sistemi.
Per specificare ancora meglio, possiamo parlare di Grandi Entità celesti, di Coscienze Evolute – in forma di energia – che in epoche remotissime diedero inizio alla formazione di tutti i corpi celesti, visibili e invisibili, e così alla Vita Una, a partire dalla scintilla generata dal Proposito.
 

Il sistema astrologico è il primo modello ideale di insegnamenti che l’essere umano ha avuto a disposizione sin dagli albori della sua storia.


Una Matrix immaginale evoluta da 10 a 12 segni – spazi – cosmici, da cui attingere quelle informazioni – divenute idee nella mente dei visionari (coloro che vedono), da calare nella forma concreta per dar luogo alla vita visibile.

In epoca Lemure infatti (oltre 20 milioni di anni fa), in cui la mente concreta non aveva ancora raggiunto un sufficiente grado di sviluppo, i segni di Leo e Virgo (opposti a Acquarius e Pisces) erano fusi insieme.. pensiamo alla rappresentazione simbolica della Sfinge egizia per collegarci e comprendere questo grande mistero… quel tipo di esperienza “interiorizzata” dell’archetipo rappresentato non aveva ancora raggiunto la sua “perfezione”, ed il risultato era un apprendimento unificato dei valori, o qualità, suggerite dalle suddette forme simboliche.
 
 
Solo in seguito, in epoca Atlantidea, l’asse dei segni 5-11 cominciò a separarsi, ad individuarsi meglio, man mano che le coscienze progredivano e potevano farne esperienza, e i segni corrispondenti sono quelli che oggi ben conosciamo, corrispondenti ad un periodo preciso della vita stagionale sul Pianeta: piena estate-principio di autunno, opposti a pieno inverno-prossimo inizio di primavera.
 

Tutto questo incide profondamente sulla creazione e gestione delle forme di vita!

Ma anche sulla manifestazione delle emozioni, dei pensieri…

“Il Pensiero segue l’energia, che diviene forma”, è un aforisma che dovrebbe risuonare costantemente nella nostra coscienza, fino a farlo diventare linguaggio comune… poiché noi siamo in grado di creare letteralmente la nostra realtà visibile, a partire da una invisibile… esattamente in linea con quanto ci dicono oggi le leggi quantistiche.

E dove vanno a finire tutte queste idee?

In un grande serbatoio invisibile chiamato inconscio collettivo!

… (segue)

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